LO STATUTO

PROGETTO AMOS

Art. 1 Costituzione, denominazione, sede
Art. 2 Scopi e finalità
Art. 3 Risorse Economiche
Art. 4 Membri dell'associazione
Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
Art. 6 Doveri e diritti degli associati
Art. 7 Organi dell'associazione
Art. 8 L'Assemblea
Art. 9 Il Consiglio Direttivo
Art. 10 Il Presidente del Consiglio Direttivo
Art. 11 Collegio Sindacale
Art. 12 Collegio dei Probiviri
Art. 13 Consulenti e collaboratori
Art. 14 Gratuità delle cariche associative
Art. 15 Scioglimento
Art. 16 Rinvio

Art. 1 Costituzione, denominazione, sede.
1) E' costituita a Torino l'Associazione di volontariato ai sensi della L. 266/91, denomi- nata "Progetto AMOS", senza fini di lucro, con sede in corso Rosselli, 93 - 10129 Torino.
2) L'associazione ha una struttura democratica ed ha durata illimitata.

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Art. 2 Scopi e finalità.
1) L'associazione ispirandosi ai principi della solidarietà umana e dell'antropologia perso- nalistica cristiana, promuove un cammino di educazione all'amore attento alla perso- na nella sua totalità.
L'associazione ha lo scopo di:
  1. promuovere una cultura che valorizzi la dignità della persona umana e la sua dimensione dialogica come elementi fondanti l'Amore e la sessualità;
  2. proporre uno stile di vita capace di dare valore ai Metodi Naturali di regolazione della fertilità in quanto espressione di una sessualità gioiosa e responsabile;
  3. dare degli Orientamenti nel vivere la Sessualità intesa come la realizzazione della persona, linguaggio di amore e potenza pro-creatrice;
  4. favorire una procreazione responsabile e generosa in atteggiamento di fiducia nell'umanità e nel suo futuro;
  5. sostenere e far conoscere tutte le iniziative già in atto nella Regione Piemonte qualunque sia il soggetto che promuove, purché in armonia con gli ideali dell'Associazione medesima;
  6. sollecitare e attivare iniziative educative sia nel mondo della scuola che nell'ambito della pastorale, e più in generale anche nella società, all'interno delle quali si faccia anche educazione all'amore.

2) L'Associazione svolge la sua attività seguendo una programmazione segnata da una serie di interventi distribuiti in più anni e coordinati fra di loro.
L'Associazione si avvale della professionalità di psicologi, medici, ginecologi, insegnanti ed esperti di etica che congiuntamente operano per far formazione in particolare sull'educazione sessuale e educazione all'amore.
L'Associazione per realizzare gli scopi prefissati e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, si propone di:
  1. realizzare iniziative culturali per valorizzare l'amore in dimensione di persona;
  2. promuovere attività di ricerca e confronto scientifico per individuare linee di orientamento in ordine alla sessualità umana da proporre nell'ambito educativo;
  3. attuare una formazione permanente dei soci con iniziative differenziate a seconda dei ruoli ad essi assunti;
  4. realizzare corsi di formazione sulle tematiche dell'educazione affettivo-sessuale nell'ambito scolastico ed in altri ambiti educativi;
  5. interloquire e collaborare con i centri di regolazione naturale della fertilità;
  6. offrire aiuto alle persone, le coppie, le famiglie ed i gruppi, e più in generale tutti coloro che ne facciano richiesta, attraverso interventi che tendano a valorizzare la dignità della persona umana, secondo i principi già enunciato al punto 1) di questo articolo, in quelle situazioni ove tale esigenza sia riscontrata.

3) Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei soci.

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Art. 3 Risorse Economiche.
1) L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
  1. contributi degli aderenti;
  2. contributi privati;
  3. contributi dello Stato, di Enti, di Società, di Istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
  4. donazioni e lasciti testamentari;
  5. rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. entrate derivanti da iniziative previste per Statuto e da attività commerciali e produttive marginali.

2) L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termina rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consigli Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.

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Art. 4 Membri dell'associazione.
Il numero di aderenti è illimitato, possono far parte dell'Associazione tutte le persone che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione.

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Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci.
1) L'ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla condivisio- ne dello Statuto e alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
Al termine di ogni esercizio il Consigli Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.

2) Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall'Assemblea in seduta ordinaria.

3) La qualità di socio si perde:
  1. per recesso;
  2. per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall'eventuale sollecito;
  3. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  4. per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addetti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.

4) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

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Art. 6 Doveri e diritti degli associati.
1) I soci sono obbligati:
  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
  3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

2) I soci hanno diritto:
  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione;
  2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
  3. ad accedere alle cariche associative.

3) I soci che prestano la loro attività nell'Associazione saranno tutelati dall'assicurazione sugli infortuni, come previsto dalle vigenti norme legislative.

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Art. 7 Organi dell'associazione.
1) Sono organi dell'associazione:
  1. l'Assemblea dei soci
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente
  4. il Collegio Sindacale
  5. il Collegio dei Probiviri

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Art. 8 L'Assemblea.
1) L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega.

2) L'assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:
  1. approva il bilancio di ciascun esercizio;
  2. nomina i componenti del Consiglio Direttivo;
  3. delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. stabilisce l'entità della quota associativa annuale;
  5. delibera l'esclusione dei soci dall'Associazione;
  6. si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

3) L'assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio stesso, o un decime degli associati ne ravvisi l'opportunità.

4) L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all'atto costitutivo, dello Statuto e sullo scioglimento anticipato dell'Associazione.

5) L'assemblea sia ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi da latro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data delle riunioni. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega, tutti i soci e l'intero Consiglio Direttivo.

6) L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

7) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti fatta eccezione per le modifiche dell'Atto costitutivo e dello Statuto e per l'eventuale scioglimento anticipato dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere approvate con la presenza e il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti.

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Art. 9 Il Consiglio Direttivo.
1) Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 11 nominati dall'Assemblea dei soci.
Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l'atto costitutivo.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

2) Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti il Consiglio decada dall'incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sistituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuova Consiglio.

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario.

4) Il Consiglio provvede:
  1. alla stesura del programma annuale ed alla relativa verifica;
  2. alle direttive generali dell'Associazione ed all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
  3. a deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  4. a predisporre il bilancio;
  5. a preparare gli eventuali regolamenti interni dell'Associazione da presentare alla delibera;
  6. a provvedere a tutti gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'assemblea.

5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

6) Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga oppor- tuno o lo richiedano un terzo dei suoi membri ed almeno tre volte l'anno.
Il Consiglio è validamente costituito con almeno la metà più uno dei suoi membri. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

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Art. 10 Il Presidente del Consiglio Direttivo.
1) Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci.

2) Il Presidente è il Legale rappresentante dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spetteranno al Vice Presidente, anch'esso nominato dal Consiglio Direttivo. Il presidente è autorizzato a prelevare / depositare fondi in nome e per conto dell'Associazione e con le modalità che saranno stabilite dal Consiglio Direttivo.

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Art. 11 Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale, ove nominato, è formato da tre membri e viene eletto dall'Assemblea dei Soci anche tra non Soci, svolge la funzione di controllo della gestione amministrativa dell'Associazione e dura in carica un anno.

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Art. 12 Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri, ove nominato, è formato da tre membri e viene eletto dall'Assemblea dei Soci, svolge la funzione di dirimere eventuali controversie tra i soci e tra questi e l'Associazione od i suoi organi e dura in carica un anno.

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Art. 13 Consulenti e collaboratori.
1) Al Consiglio Direttivo è prevista la partecipazione, in qualità di consulente etico e senza diritto di voto, di un delegato nominato dalla Conferenza Episcopale Piemontese su richiesta del Consiglio Direttivo stesso.

2) Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione di esperti quando sia ritenuto necessario per la specificità dell'attività da svolgere.

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Art. 14 Gratuità delle cariche associative.
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2.

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Art. 15 Scioglimento.
Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea nomina un liquidatore ed indica la destinazione del patrimonio dell'Associazione, in ogni caso da devolversi a Ente o Associazione aventi scopi analoghi o affini, escludendo ogni ripartizione di beni tra gli associati.
Il Consigli Direttivo in carica al momento della messa in liquidazione dell'Associazione assume esclusivamente funzioni di controllo fino al termine delle operazioni di liquidazione.

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Art. 16 Rinvio.
Per quanto non espressamente riportato dal presente statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle vigenti norme di Legge in materia di volontariato.

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Torino, 20-03-99